Prezzi di Trasferimento in Costa Rica: cosa devono sapere i gruppi multinazionali

La Costa Rica dispone di un regime formale in materia di prezzi di trasferimento dal 2016, quando l’articolo 81 bis è stato aggiunto alla Legge sull’Imposta sul Reddito (Ley del Impuesto sobre la Renta, Legge n. 7092) e ulteriormente sviluppato tramite il Decreto Esecutivo n. 37898-H. Per i gruppi multinazionali con una controllata, una filiale o un’entità correlata in Costa Rica, questo regime non è una questione teorica: incide direttamente sul modo in cui le transazioni infragruppo vengono determinate, documentate e difese davanti all’Amministrazione Tributaria.

Chi è interessato

Il regime si applica a qualsiasi contribuente che effettui transazioni con parti correlate, sia nazionali che transfrontaliere. Il concetto di “correlazione” è definito in modo ampio e include rapporti di proprietà o controllo diretti e indiretti, gestione comune, e transazioni con entità situate in giurisdizioni considerate a fiscalità privilegiata o non cooperative. Anche le imprese operanti nel Regime di Zona Franca sono soggette a queste regole ogni volta che effettuano transazioni con parti correlate, inclusa la propria casa madre estera.

Il principio di libera concorrenza (arm’s length)

La Costa Rica segue le Linee Guida OCSE sui prezzi di trasferimento come quadro interpretativo. Il requisito fondamentale è che le transazioni tra parti correlate siano determinate come se fossero avvenute tra parti indipendenti in circostanze comparabili — il principio di libera concorrenza.

I metodi riconosciuti sono gli stessi cinque accettati a livello internazionale:

  • Metodo del confronto di prezzo (CUP).
  • Metodo del prezzo di rivendita.
  • Metodo del costo maggiorato.
  • Metodo del margine netto della transazione (TNMM) — il più utilizzato nella prassi.
  • Metodo di ripartizione degli utili.

La scelta del metodo appropriato richiede un’analisi funzionale della transazione: quale entità svolge quali funzioni, utilizza quali beni e assume quali rischi (analisi FAR), e, quando sono coinvolti beni immateriali, una valutazione delle funzioni DEMPE (sviluppo, miglioramento, mantenimento, protezione e sfruttamento).

Obblighi documentali

I contribuenti le cui transazioni con parti correlate superano le soglie stabilite dall’Amministrazione Tributaria devono predisporre uno Studio sui Prezzi di Trasferimento (generalmente organizzato come Local File e, per i gruppi che superano le soglie rilevanti, anche un Master File) che dimostri la coerenza dei prezzi applicati con il principio di libera concorrenza. Questa documentazione deve essere disponibile su richiesta e, nella pratica, è ciò che protegge l’impresa in caso di verifica fiscale.

Inoltre, i contribuenti che superano le soglie applicabili devono presentare il Modulo D-273, la dichiarazione informativa annuale sui prezzi di trasferimento, comunicando all’Amministrazione Tributaria le transazioni con parti correlate.

Importante

Non disporre di uno Studio sui Prezzi di Trasferimento non significa che un’impresa sia esente dal principio di libera concorrenza — significa solo che l’impresa non ha documentazione per difendere i propri prezzi qualora l’Amministrazione Tributaria li contesti. L’obbligo di determinare correttamente le transazioni esiste indipendentemente dalla predisposizione dello studio.

Transazioni infragruppo comunemente verificate

Tipo di transazioneAspetto tipicamente verificato
Servizi infragruppo (management fee, servizi condivisi)Se il servizio è stato effettivamente reso e se il corrispettivo riflette il beneficio ricevuto
Finanziamenti infragruppo (prestiti, cash pooling)Se il tasso di interesse è coerente con le condizioni di mercato per un mutuatario comparabile
Acquisto o vendita di beni tra parti correlateSe il prezzo è coerente con transazioni comparabili tra parti indipendenti
Uso o trasferimento di beni immateriali (marchi, tecnologia, know-how)Quale entità svolge le funzioni DEMPE e ha quindi diritto al relativo rendimento
Accordi di lavorazione per conto terzi (toll manufacturing)Se il corrispettivo riflette le funzioni e i rischi limitati assunti dall’entità costaricana

Rischi in caso di non conformità

Quando l’Amministrazione Tributaria determina che una transazione infragruppo non è stata prezzata secondo il principio di libera concorrenza, può rettificare di conseguenza il reddito imponibile del contribuente, aumentando generalmente il debito fiscale e potendo comportare sanzioni e interessi. Poiché queste rettifiche riguardano spesso transazioni effettuate in esercizi precedenti, l’esposizione può accumularsi in modo significativo se la politica dei prezzi è stata applicata in modo costante — ma scorretto — per diversi periodi fiscali.

  • Rettifiche al reddito imponibile, con conseguente imposta aggiuntiva dovuta.
  • Sanzioni per presentazione tardiva o incompleta del Modulo D-273.
  • Sanzioni per mancata presentazione della documentazione su richiesta.
  • Rischio di doppia imposizione, quando la rettifica costaricana non è accompagnata da una corrispondente rettifica nella giurisdizione della controparte.

Raccomandazioni pratiche

  • Verificare se le attuali transazioni infragruppo con l’entità costaricana superano le soglie che generano obblighi documentali e dichiarativi.
  • Mantenere lo Studio sui Prezzi di Trasferimento aggiornato annualmente, riflettendo eventuali cambiamenti nelle funzioni, nei beni o nei rischi assunti dall’entità costaricana.
  • Allineare la politica dei prezzi di trasferimento alla catena del valore complessiva del gruppo — una politica corretta a livello globale ma non correttamente riflessa a livello locale è una causa frequente di contestazioni.
  • Coordinare l’analisi dei prezzi di trasferimento con i team contabile e fiscale, affinché la fatturazione infragruppo corrisponda a quanto effettivamente supportato dallo studio.
  • Anticipare la possibile esposizione a doppia imposizione e valutare, quando rilevante, se una Procedura Amichevole (MAP) o un Accordo Preventivo sui Prezzi (APA) possano essere appropriati per transazioni ricorrenti significative.

Conclusione

Per un gruppo multinazionale, i prezzi di trasferimento in Costa Rica non sono un adempimento gestito in modo indipendente dalla controllata locale — sono un’estensione diretta del modo in cui il gruppo determina le transazioni infragruppo ovunque nel mondo. Le funzioni, i beni e i rischi dell’entità costaricana devono essere correttamente riflessi sia nella politica globale dei prezzi di trasferimento sia nella documentazione locale che la supporta.

La protezione più efficace in una verifica sui prezzi di trasferimento non consiste semplicemente nell’avere uno studio agli atti, ma nell’avere uno studio che rifletta accuratamente ciò che l’entità costaricana svolge realmente, in coerenza con la catena del valore globale del gruppo.

Fonti principali

Questa pubblicazione si basa principalmente sull’articolo 81 bis della Legge sull’Imposta sul Reddito (Legge n. 7092), sul Decreto Esecutivo n. 37898-H, sulle Linee Guida OCSE sui prezzi di trasferimento per le imprese multinazionali e le amministrazioni fiscali, e sulla dichiarazione informativa Modulo D-273 emessa dalla Direzione Generale delle Imposte.

Avviso professionale: questa pubblicazione ha carattere generale e non sostituisce l’analisi legale, contabile e tributaria delle circostanze specifiche di ciascun contribuente.

In HG Sertricon supportiamo i gruppi multinazionali nell’allineare la propria politica sui prezzi di trasferimento ai requisiti costaricani. Se il vostro gruppo ha una controllata o un’entità correlata in Costa Rica, contattateci.

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Il contenuto di questa pubblicazione ha carattere esclusivamente informativo e divulgativo generale; non costituisce consulenza legale, fiscale o contabile per casi specifici, né sostituisce una consulenza diretta. Prima di prendere decisioni sulla base di queste informazioni, si raccomanda di contattare il nostro team. © HG Sertricon. Tutti i diritti riservati.